S.O.S casa hobbit

Ve ne avevamo parlato nell’ultimo numero della rivista Fattore R. La casa totalmente ecocompatibile in cui già viveva il fotografo Simone Dale è stata costruita anche da Charlie Ague e dalla sua compagna Megan, in Galles, peccato che il Consiglio del Pembrokeshire abbia deciso che dovrà essere demolita. A quanto pare l’abitazione ad impatto zero dalle pareti di paglia e dal tetto verde nuoce all’atmosfera rurale della campagna, questa la motivazione del Consiglio.

Prima di realizzarla la coppia viveva in una roulotte ma quando Megan rimase incinta decisero di spostarsi e di vivere il più possibile a contatto con la natura. Sicuro che il Consiglio di pianificazione non avrebbe dato loro il permesso di costruire la casa, Charlie è andato avanti lo per la sua strada, chiedendo i permessi retroattivamente che sono stati puntualmente negati dalle autorità locali perché, secondo le norme, “i benefici di uno sviluppo a basso impatto non devono superare il danno apportato all’aspetto della campagna, tenendo conto delle disposizioni del piano di sviluppo“.

La richiesta della coppia conteneva un piano che teneva conto delle linee guida dell’Assemblea gallese destinate all’edilizia ed i presupposti per costruire in maniera ecologica, senza deturpare l’ambiente e senza produrre inquinamento c’erano tutti. In primo luogo, Charlie, ha costruito l’abitazione sul grande appezzamento di terreno donatogli dal padre, inoltre la terra era proprio accanto all’eco-villaggio Lammas a cui il giovane si è ispirato per via dell’abbondante presenza di costruzioni ‘naturali’.

Abbiamo costruito una casa su un terreno privato nella zona in cui entrambi siamo cresciuti, a basso impatto, con materiali naturali. Nel costruire la nostra casa non abbiamo causato effetti negativi sul territorio circostante o sulla sua popolazione, abbiamo semplicemente creato un riparo, visto che è un nostro diritto umano” si legge nella petizione che sostiene la causa della coppia su Change.org.

Siamo consapevoli che il sistema di pianificazione sia lì per un motivo, tuttavia riteniamo che debbano essere fatti dei grandi passi per rendere la vita a basso impatto più realizzabile e accessibile alla popolazione“.

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>