La Cattedrale vegetale

Ci stiamo avvicinando alle feste e noi di Fattore R vogliamo consigliare ai nostri lettori un luogo suggestivo e magico da visitare proprio in questo periodo natalizio. Stiamo parlando della Cattedrale vegetale, progettata dall’artista italiano Giuliano Mauri,  situata ai piedi di Oltre il Colle in provincia di Bergamo. L’aggettivo “vegetale” risiede nel fatto che la struttura non è composta da cemento o materiali edilizi ma da alberi, nello specifico  1.800 pali di abete, 600 rami di castagno, 6.000 metri di rami di nocciolo e 42 faggi uniti insieme da legno, chiodi, e stringhe. Nonostante ciò, l’edificio, grazie ad un abile e continua potatura, ha le dimensioni e le sembianze di una vera e propria cattedrale gotica composta da tre navate di abeti alti ben dodici metri che si incurvano tra di loro ad ogiva.

Giuliano Mauri, definito tessitore del bosco, per la sua opera prende ispirazione da una corrente artistica americana degli anni 70, la Land Art. Con questa forma d’arte si mirava a modificare il paesaggio utilizzando materiali inusuali, come radici o piante, ma nel totale rispetto della natura. Le opere realizzate secondo questo schema però hanno la particolarità di nascere, crescere, invecchiare e morire con gli stessi materiali di cui sono composte. Nel 2013, infatti, come spiega Pierangelo Palazzi, consigliere comunale di Oltre il Colle, delegato alle Politiche agricole, alcuni rami, a causa della vecchiaia, sono stati rimpiazzati con arbusti più giovani ma della stessa lunghezza, in modo da “recuperare il tempo perso e non perdere le dimensioni di grandezza già raggiunte”. Causa la scomparsa dell’artista, la cattedrale è stata portata a termine da Roberto, figlio del Mauri, grazie ai tantissimi appunti lasciatigli in eredità.

In apertura vi abbiamo consigliato di visitare questo luogo, soprattutto con gli abeti innevati, sia perché siamo convinti che si tratti di uno splendido scenario ma anche perché, da quanto avrete capito, questo tipo di opere sono si condannate ad una naturale precarietà, per via dei materiali adottati, ma anche ad una continua evoluzione che vede sempre in stretto contatto la Natura con l’uomo.

Per maggiori informazioni clicca qui http://www.cattedralevegetale.oltreilcolle.info/

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