Gilda B. la sedia liquida di Jacopo Foggini

Futuristica ma al tempo stesso retrò, la sedia Gilda B. di Jacopo Foggini per Edra porta nel mondo dell’arredo la sperimentazione artistica sulle materie plastiche, rivelandone inedite qualità espressive.

In principio era il metacrilato: oggi la magia della plastica che diventa materia d’espressione artistica si rinnova grazie alla sperimentazione condotta dall’artista torinese e, attraverso il policarbonato, arriva a trovare una sua specifica applicazione nel campo dell’oggetto d’arredo. Stiamo parlando non di comuni prodotti industriali ma di pezzi realizzati uno a uno mediante un processo di lavorazione manuale.

L’artista e designer Jacopo Foggini ha ideato una sedia ”liquida”, i policarbonato modellato a mano, con gambe ispirate dal design anni Cinquanta e verniciate di nero semilucido e una monoscocca di estruso di policarbonato che fa da seduta e schienale. Gilda B. gioca di trasparenze e toni caldi e ambrati del cognac e delle foglie di tabacco come sedimenti di ossidi millenari. “Un gesto proiettato al futuro che ho voluto contaminare con un rimando al passato”, spiega Foggini. “Con una scocca così importante mi domandavo come progettare le gambe. Come riferimento ho preso quelle che Fornasetti utilizzava solitamente per le sue sedute. Le ho studiate, le ho riprogettate; l’accostamento con questi elementi anni ’50 mi è sembrato funzionare bene”.

Ogni pezzo è diverso dall’altro; ogni sedia esprime l’ingegno di un moderno homo faber un po’ artista e un po’ designer, che, tra Mollino e barocco piemontese, tra industria, arte del vetro e quella della pasticceria, regala alla materia plastica un’espressività sempre nuova e sorprendente.

Per maggiori informazioni clicca qui http://www.internimagazine.it/indesign/time-remix-1

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