A due passi dal “Parco della Commenda”

L’intervento di restauro tipologico riguarda una residenza monofamiliare sita nel cuore di Faenza e più precisamente nel quartiere denominato “borgo durbecco”.
La localizzazione particolarissima frutto della ricostruzione post-bellica ha dato vita a naturali spazi di pertinenza e giardino che rendono l’intervento profondamente integrato al contesto a verde che lo circonda pur nel pieno centro della città.
La tipologia di intervento è stata tutta rivolta alla conservazione del fabbricato originale con tecniche di consolidamento e adeguamento strutturale ed impiantistico alle normative vigenti.
L’impianto planimetrico prevede un’ala della casa ad un unico grande volume dove è stata organizzata la zona giorno, e una seconde ala a tre livelli dove sono stati organizzati i servizi e la zona notte.
Il collegamento verticale è stato realizzato mediante una scala in ferro e pietra che rappresenta il perno su cui si articola tale zona.
Grande attenzione è stata posta alle finiture utilizzando materiali naturali quali legno, marmo, pietra per quanto concerne le pavimentazioni interne ed esterne.
I marmi interni trattati con finiture naturali a cera, sono stati appositamente tagliati a misura su disegno dei progettisti tale da non generare sfridi.
E stato operato uno studio approfondito del sistema di coibentazione ed isolamento, utilizzando materiali naturali quali sughero, fibra di legno, calce, con particolare riferimento agli sfasamenti termici e ai flussi d’aria.
L’impianto di riscaldamento a pannello integrato al solare termico permette il recupero energetico che rappresenta obbiettivo primario dell’intervento.
Gli infissi sono in legno a bassissima trasmittanza con scuroni a laccatura naturale su colore originale su disegno tipico della tradizione romagnola. Due grandi vetrate con infisso in acciaio caratterizzano il volume aggettante nella sala realizzate con profili ribassati.
Lo studio illuminotecnico degli spazi è stato volto alla creazione di più scenari con possibilità di gestione domotica anche dell’impianto termico e di allarme, nonché la possibilità di eliminare campi magnetici dalle zone notte.
Una cura particolare è stata posta al giardino esterno che circonda la casa creando piantumazioni a tema, aree aromatiche, recupero della vecchia vite, creazione di una zona ad orto urbano su disegno originale presente prima dei lavori.
Una committenza fortemente motivata, rispettando scrupolosamente i parametri dell’ecocompatibilità , curando con grande simbiosi progettuale il dettaglio, ha permesso il restauro in chiave altamente tecnologica, ma fortemente biosostenibile, di questa residenza.

Progetto e direzione Lavori
Grazia Ghetti e Corrado Venturini Architetti

Collaboratori
Alessandro Raccagni
Elisa Zama
Michele Sangiorgi

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