Un appartamento prezioso a Parigi

Place des Vosges, una delle più belle piazze di Parigi, nasconde tra le grandi superfici dei suoi appartamenti lungo i quattro lati, un piccolo, raro e prezioso appartamento di 60mq, con due finestre affacciate sulla piazza, proprio al di sopra delle chiome degli alberi che coronano il parco centrale. Al suo interno un soffitto policromo del 1600 raffigurante un erbario, sovrasta su tutto. Grazie alla caparbietà e ad un pizzico di follia del padrone di casa, nel 2010 l’architetto Alberta Pezzele con i suoi artigiani italiani inizia questa sfida francese.

La pianta quadrata dell’appartamento, al cui centro è collocato il camino, induce subito a non voler creare divisioni, ma a lasciare la vista libera in modo da poter cogliere ogni suggestivo angolo della casa. L’appartamento ha un doppio affaccio: due finestre sulla piazza e una finestra sulla corte interna. È composto da un soggiorno-pranzo-angolo cottura, una camera da letto e una piccola cabina armadio che disimpegna il bagno.  Sopra alla cabina armadio è collocato un soppalco che termina a sbalzo sulla camera da letto. Entrando, la percezione dello spazio è totale: le divisioni, trattate con grande cura, rendono l’ambiente suggestivo e nello stesso tempo perfettamente adatto alle esigenze della committenza, senza interferire con le preesistenze e dimostrando un grande rispetto per esse.

Il primo passo è stato mettere a nudo pareti, soffitti e pavimenti. Dietro ad un controsoffitto di gesso sono apparse le travi da cui affioravano qua e là, nascoste da mani di vernice, tracce dei vecchi decori; sotto la moquette anni ’70 sono apparse alcune mattonelle esagonali in cotto che probabilmente facevano parte del pavimento seicentesco. È così che i muri vengono intonacati a calce e trattati con velature chiaroscurali che variano a seconda della luce del giorno; il soffitto ripulito è stato trattato a patina, lasciando inalterato l’aspetto originario. Incredibilmente intatto, il soffitto policromo – vero gioiello di questo appartamento e grande ispiratore sia per i colori che per i materiali e la scelta degli spazi­ – è stato ripulito dai vecchi e infelici tentativi di recupero e leggermente ripreso nelle parti mancanti. La grande trave in ferro è stata lasciata a vista e è stata realizzata una grande mensola, la quale contiene le luci che illuminano in modo radente il soffitto. La foglia d’oro che riveste la mensola è una scelta forte, azzardata, ma sicuramente riuscita.

Per la ristrutturazione sono stati impiegati prevalentemente legno e ferro, materiali che non hanno tempo. Per il pavimento è stato scelto un parquet di tek indiano recuperato da una vecchia scuola in demolizione. I mobili, l’armadio, il soppalco e la cucina sono stati realizzati su misura da abili artigiani. La cucina è stata realizzata in tek e corten, un pezzo moderno che si integra perfettamente con la parete in pietra a vista su cui appoggia; il bagno, rivestito con lastre in cemento pigmentato di rosso corallo, dialoga con i colori del soffitto.Montata tra due lastre di vetro per separare il soggiorno dalla camera da letto, una porta piemontese del 1700 intagliata e una scala a chiocciola in rovere diventano elementi importanti del soggiorno ed esaltano l’importanza del soffitto decorato invece di contrapporvisi.

Elementi puntiformi legati tra loro da un geniale filo conduttore, il tutto nell’idea del tempo che passa lasciando tracce che si sovrappongono, dando a questo piccolo pied-à-terre un aspetto “intemporel”.

 

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